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Re: [Erlug] Libri di programmazione

To: ERLUG <erlug@xxxxxxxxxxxxxx>
Subject: Re: [Erlug] Libri di programmazione
From: Titanicus <titanicus@xxxxxxxxxxx>
Date: 07 Sep 2003 13:35:43 +0200
Il dom, 2003-09-07 alle 11:21, Maurizio Lemmo - Tannoiser ha scritto:
> > 
> > no, semplicemente non ha tempo da perdere.
> 
> sic. dove l'ho gia` sentito... ah, si. La totale maggioranza di chi non
> sa fare una cosa, ma non vuole leggersi la docu, perche` "non ha tempo
> da perdere". Ottima argomentazione.

no, sei fuori strada. Non ho detto che non vuole leggersi la
documentazione, ho detto che non ha tempo da perdere a mettere le mani
sul codice di un altro. Con tutta la documentazione che ti pare, è
sempre e cmq mettere le mani su qualcosa scritto da un altro. Considera
anche che:
1) la documentazione del sw c'è *se* l'hanno fatta
2) Quando la fanno, la fanno a proprio uso e consumo
3) Quando la fanno per gli altri tendono sempre a fare dei lavori
pressappochisti e/o superficiali
4) Quando anche curano i contenuti, la struttura dei documenti e la loro
forma lessicale riflettono una mente ripiegata su se stessa che poco si
occupa di comunicazione verbale (id est: chi lo scrive non pensa che la
sua opera andrà in mano a una persona che non ha la sua stessa struttura
mentale; produce così uno scritto chiaro a se stesso, ma solo a se
stesso).
Mi dirai: "non tutti". Ti credo sulla parola, posso fare solo questo, ma
rimango della mia idea: di documentazione sw me n'è passata a decine e
decine di titoli... stendiamo un velo peloso

> >  Un conto è mettere mano a un sorgente scritto da un altro in Tcl/Tk,
> >  un conto è mettere mano a un sorgente scritto da un altro in perl.
> 
> Ripeto: si possono scrivere _enormi_ merdate in _qualunque_ linguaggio.

Parliamo di scritti avulsi da enormi merdate: un conto è mettere mano
ecc.

> > scrivere delle merdate me n'è capitato a iosa, ma dovendo decidere
> > nessuno lo farebbe. Tutti possono farlo, e lo fanno, ma deciderlo se
> > farlo o meno... è cacofonico
> 
> Devo decidere se sei uno splendido e ingenuo ottimista, oppure un
> ingegnere. :)

a-a... "dovendo decidere, nessuno lo farEBBE" (op.cit. me), proposizione
ipotetica; non significa che "nessuno lo fa". Voglio dire: se uno
potesse deciderlo, non lo farebbe. Solo che a volte si è costretti per
tanti motivi che non sto qui a elencare. Quante volte si dice "intanto
lo faccio così, non è il massimo dell'eleganza, ma per ora..."?

> E te daila. Quindi tu davvero ritieni che la comprensibilita` di un
> linguaggio sia un problema del linguaggio.

Il mio discorso non è un discorso assolutista: non è *solo* un problema
di linguaggio, è *anche* un problema di linguaggio. In natura ci sono
sempre delle concause.

> Ok. Vallo a raccontare a
> questi signori:
> 
> http://p-nand-q.com/python/obfuscated_python.html

1) infatti: non è *solo*, ma *anche* un problema di linguaggio;
2) quelli sono esercizi accademici, voli pindarici molto produttivi per
la mente; ma fin'ora si è fatto riferimento a qualcosa che ha
un'utilizzo quotidiano e immediato, gente che lavora programmando:
restiamo sul pratico. Se non ci fosse differenza fra un linguaggio e un
altro "perché tanto si possono scrivere merdate con qualsiasi
linguaggio", sarebbe inutile inventarne di nuovi.

Tit.



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